Gli assegni di cura rappresentano un sostegno economico fondamentale per le famiglie che assistono persone non autosufficienti o con disabilità grave all’interno del proprio domicilio.
La casa, per una persona anziana o fragile è identità, sicurezza, memoria, stabilità. Proprio per permettere alle persone di rimanere nel proprio ambiente di vita il più a lungo possibile, la Regione Friuli Venezia Giulia ha strutturato un sistema di contributi specifici aggiornati nel 2026 attraverso il nuovo regolamento del Fondo per l’Autonomia Possibile (FAP).
In questo articolo vediamo cosa prevede il regolamento 2026, quali sono le tipologie di contributo attive e come fare domanda.
Che cosa sono gli assegni di cura?
Gli assegni di cura sono contributi economici pubblici destinati a sostenere l’assistenza domiciliare di persone non autosufficienti o con disabilità grave. In Friuli Venezia Giulia questi interventi vengono erogati principalmente attraverso il Fondo per l’Autonomia Possibile (FAP), lo strumento regionale che finanzia progetti personalizzati di assistenza e di vita autonoma.
Si tratta di misure che hanno un obiettivo preciso: permettere alla persona fragile di rimanere nel proprio ambiente di vita, evitando, quando possibile, l’istituzionalizzazione e alleggerendo il carico economico e organizzativo delle famiglie.
Gli assegni di cura regionali non coincidono con le prestazioni statali come l’indennità di accompagnamento o la pensione di invalidità, che sono erogate dall’INPS. Il FAP è una misura di competenza della Regione Friuli Venezia Giulia e viene attivato tramite i Servizi Sociali territoriali, a seguito di una valutazione multidimensionale e della definizione di un progetto personalizzato.
Nel 2026 il sistema è regolato dal nuovo aggiornamento del regolamento FAP, che ha introdotto criteri più strutturati di valutazione del bisogno assistenziale e nuove modalità di rendicontazione.
Il Fondo per l’Autonomia Possibile (FAP): regolamento 2026
Dal 1° gennaio 2026 è in vigore il regolamento aggiornato del FAP, che ha introdotto alcune novità importanti:
- utilizzo di un questionario unico per la valutazione del bisogno assistenziale nelle situazioni di gravissima disabilità;
- definizione di fasce di contributo legate al livello di intensità assistenziale;
- obbligo di rendicontazione di almeno il 50% dell’importo ricevuto;
- maggiore uniformità nei criteri di valutazione su tutto il territorio regionale.
L’accesso avviene sempre attraverso un progetto personalizzato definito dai Servizi Sociali e dall’Unità di Valutazione Multidimensionale (UVM), che analizza la situazione sanitaria, sociale ed economica della persona.
Le principali tipologie di contributo FAP nel 2026
Nel 2026 il Fondo per l’Autonomia Possibile si articola in diverse linee di intervento, ognuna pensata per rispondere a specifiche condizioni di bisogno assistenziale, età e grado di autonomia della persona coinvolta. Vediamo nel dettaglio quali sono le principali tipologie di contributo attive in Friuli Venezia Giulia.
1. Assegno per l’Autonomia (APA)
L’APA è rivolto a persone non autosufficienti che necessitano di supporto per le attività quotidiane e desiderano rimanere nel proprio domicilio.
È destinato in particolare a:
- anziani non autosufficienti;
- persone con disabilità grave (art. 3 comma 3 Legge 104/1992);
- persone con demenza o altre patologie degenerative.
L’importo viene determinato sulla base:
- del livello di bisogno assistenziale;
- del progetto individuale;
- della situazione economica del nucleo familiare (ISEE).
Le spese ammissibili riguardano esclusivamente quelle coerenti con il progetto personalizzato: assistenza alla persona, servizi domiciliari, frequenza di centri diurni, trasporto per attività previste dal piano assistenziale.
È prevista la rendicontazione di almeno il 50% del contributo erogato.
2. Contributo per l’Aiuto Familiare (CAF)
Il CAF sostiene le famiglie che assumono un assistente familiare con regolare contratto di lavoro.
Requisiti principali nel 2026:
- contratto di almeno 20 ore settimanali;
- assistenza a persona non autosufficiente;
- valutazione del progetto personalizzato;
- rispetto dei limiti ISEE previsti dall’ambito territoriale.
L’importo varia in base:
- alle ore contrattuali;
- alla complessità assistenziale;
- alla fascia economica.
Anche in questo caso è obbligatoria la rendicontazione secondo quanto previsto dal regolamento FAP.
3. Sostegno alla Vita Indipendente (SVI)
Lo SVI è rivolto a persone con disabilità grave, generalmente tra i 18 e i 64 anni, che intendono realizzare un progetto di vita autonoma.
Il contributo finanzia percorsi di:
- autonomia abitativa;
- inclusione sociale;
- inserimento lavorativo;
- autodeterminazione personale.
L’importo è definito all’interno del progetto individuale e può essere più elevato rispetto ad altre misure, in relazione alla complessità del percorso.
L’ISEE previsto per questa misura può avere soglie differenti rispetto alle altre linee del FAP.
4. Assegno Gravissima Disabilità (AGD)
L’AGD è destinato a persone con gravissima disabilità e bisogno assistenziale continuativo, anche in condizioni di dipendenza vitale.
Dal 2026 l’accesso richiede:
- certificazione sanitaria di gravissima disabilità;
- superamento di una soglia minima nel questionario regionale di valutazione del bisogno assistenziale;
- definizione di un progetto personalizzato.
Il contributo è modulato su fasce, in base al livello di intensità assistenziale richiesto.
5. Progetti per salute mentale e dipendenze
Il FAP comprende anche interventi dedicati a persone con problematiche di salute mentale o dipendenze patologiche.
Il sostegno economico finanzia progetti individualizzati orientati a:
- inclusione sociale;
- autonomia abitativa;
- inserimento lavorativo;
- rafforzamento delle competenze relazionali.
Non sono ammessi progetti che prevedano inserimenti permanenti in strutture residenziali.
Contributi ai caregiver familiari in Friuli Venezia Giulia (2026)
La Regione Friuli Venezia Giulia prevede anche un contributo specifico dedicato ai caregiver familiari, riconoscendo il valore sociale e il carico assistenziale sostenuto quotidianamente da chi si prende cura di un proprio congiunto. Per caregiver si intende il familiare che assiste in modo continuativo una persona non autosufficiente o con disabilità grave, garantendo supporto nelle attività quotidiane e nella gestione della vita domestica.
Nel 2026 il contributo regionale è pari a 300 euro mensili e può essere erogato per un massimo di 12 mesi. L’assegnazione non è automatica, ma avviene a seguito della valutazione del progetto assistenziale definito dai Servizi Sociali competenti, che analizzano la situazione complessiva della persona assistita e del nucleo familiare. L’erogazione è inoltre subordinata al rispetto dei limiti ISEE previsti dal regolamento regionale vigente.
La domanda deve essere presentata ai Servizi Sociali del proprio Comune di residenza, secondo modalità e scadenze stabilite dai singoli ambiti territoriali.
Come richiedere gli assegni di cura nel 2026
Per accedere agli assegni di cura in Friuli Venezia Giulia è necessario:
- rivolgersi ai Servizi Sociali del proprio Comune o al Distretto sanitario;
- presentare ISEE aggiornato e documentazione sanitaria;
- partecipare alla valutazione multidimensionale;
- definire un progetto personalizzato;
- attendere l’approvazione e l’erogazione del contributo.
Ogni ambito territoriale può pubblicare avvisi e scadenze specifiche, quindi è sempre consigliabile verificare presso il proprio Comune.
In sintesi: cosa cambia nel 2026
Il regolamento 2026 ha introdotto maggiore uniformità nei criteri di valutazione e ha rafforzato il sistema di controllo e rendicontazione. L’obiettivo resta chiaro: sostenere la permanenza a domicilio delle persone fragili e supportare concretamente le famiglie che si fanno carico dell’assistenza quotidiana.
Conclusione
Come hai visto nei paragrafi precedenti, gli assegni di cura a cui poter accedere in Friuli Venezia Giulia sono diversi.
Ora sai come far domanda, a quanto ammontano gli assegni di cura specifici e quali sono le spese concesse.
Se hai bisogno di una figura professionale che si prenda cura di una persona anziana a te cara, non esitare a contattarci: troveremo insieme la soluzione che fa al caso tuo!
Efrem Lirusso
Laureato in tecniche di radiologia medica, vanta una pluriennale esperienza nel settore della sanità e nell’area socio-assistenziale.



